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    Recentemente, l’Istituto ha dato comunicazione di aver prorogato a tutto il 31 marzo prossimo il termine per la presentazione delle domande per richiedere il contributo mensile fisso da 400 a 1.200 euro mensili a favore di chi si occupa di un familiare non autosufficiente, il cosiddetto Home Care Premium.

    Le domande, rinviate per agevolare la determinazione dei valori ISEE, andranno presentate compilando il modulo scaricabile dal sito dell’Inps attraverso il proprio PIN.

    Si ricorda che i beneficiari saranno i dipendenti e pensionati pubblici, utenti della Gestione Ex Inpdap, i loro coniugi conviventi e i loro familiari di primo grado non autosufficienti (adulti e anziani, minori e adulti disabili).

    Maggiori dettagli sul sito dell’Inps. (redazione MGMI)

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    A stabilirlo è il Decreto Interministeriale n. 87342 del 23 gennaio 2015 (MLPS-MEF), che ha dedicato euro 757.807,74 a carico del Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione.

    Accennando al contenuto del dispositivo, è opportuno evidenziare che la proroga riguarda i lavoratori che, prima del licenziamento, hanno beneficiato del trattamento straordinario di integrazione salariale di cui all’art. 4, c. 21, della L. n. 608/1996 e, a norma dell’art 4 del Decreto Interministeriale menzionato; il lavoratore deve essere effettivamente impegnato in progetti di lavoro socialmente utili.
    Si rammenta che entrambi i trattamenti subiscono una riduzione del 40%.  (Redazione MGMI)

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    La Suprema Corte - sentenza n. 1695 del 29 gennaio 2015 – consente al datore di lavoro di trattenere le somme del Tfr a titolo di risarcimento per i danni ricevuti.

    E’ necessario, però, che il credito del datore si possa considerare già certo e liquido. L’importo dei danni già determinato, legittima, secondo la Corte, la compensabile del credito del lavoratore per il Tfr con quello dell’azienda per i danni subiti a causa della condotta illecita del dipendente. Pertanto, se la sua esistenza e quantificazione, dipendono da un giudizio ancora in corso, la compensazione non è possibile. (Redazione MGMI)

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    E’ consultabile online, il documento pubblicato sul sito delle Entrate, giusto ieri, aggiornato al 2015.

    Scorrendo tra le righe della Guida, si legge, in buona sostanza, quali siano gli aspetti salienti dell’adorato atto impositivo, elencati in “la riscossione tramite cartella”, “il pagamento a rate delle cartelle”, “la compensazione fra le cartelle e i crediti d’imposta”, “la compensazione fra le iscrizioni a ruolo e i crediti verso la PA”, “l’annullamento, il ricorso e la sospensione di una cartella, “il fermo amministrativo e l’iscrizione di ipoteca” e, infine, “il pignoramento”.

    Anticipandone il contenuto, emerge:

    - informazioni: la corretta individuazione di coloro a cui indirizzare le richieste d’informazioni per avanzare eventuali contestazioni, essendo, i tributi in cartella, non tutti dell’Agenzia, ricordando che gli agenti di riscossione non forniscono informazioni nel merito della cartella perché non informati;

    - rateazione: si può ottenete dall’esattore un piano fino a 72 rate mensili, ovvero un piano di rateazione straordinario fino a 120 rate mensili;

    - compensazione con i crediti verso la P.A.

    (Redazione MGMI)

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    Gli Ermellini, con sentenza n. 6418 del 15 gennaio 2015, sanciscono l’esistenza del vincolo della subordinazione con riguardo alla specificità dell’incarico conferito al lavoratore e al modo della sua attuazione. Gli elementi salienti riguardano il rispetto degli orari di lavoro e l’eterodirezione della prestazione lavorativa (l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore – art 2094 CC -), a prescindere dalla qualifica del contratto lavorativo stipulato tra le parti. (Redazione MGMI)

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    Come era già accaduto a novembre scorso, l’Agenzia si è ritrovata a inviare giusto ieri un comunicato con l’allerta ai contribuenti sulla circolazione in rete di e-mail con oggetto “Aggiornamento” particolarmente “attente” a come evitare il redditometro. Naturalmente trattandosi di mail farlocche, la loro pericolosità è manifesta: contengono un allegato che in realtà è un dannoso virus. Il consiglio d’eliminarle è d’obbligo evitando di curiosarvi dentro. (Redazione MGMI)

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    E’ stato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con comunicato del 15 gennaio scorso - a darne notizia sul proprio sito, pubblicando le modalità di richiesta. I Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, ammessi al contributo per la stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili (LSU) - art. 1, comma 1156, lett. “f” ed “f-bis”, L. 296/2006 -, possono presentare domanda per la relativa erogazione - per l’anno 2015 -, utilizzando l’apposito modello di domanda rilasciato il 15 gennaio scorso sulla piattaforma telematica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (Redazione MGMI)

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    Con la sentenza n. 469 del 14 gennaio 2015, la Corte di Cassazione tratta il licenziamento durante il periodo di prova dei soggetti protetti. L’appartenenza alla categoria protetta non incide sulla disciplina del patto di prova, pertanto il datore è libero di licenziare anche il disabile seppure in assenza di una sua comunicazione scritta. E’ salvo, quindi, il principio secondo cui il datore di lavoro ha diritto a manifestare il dissenso a carico del lavoratore – anche disabile – valutato negativamente riguardo al superamento del periodo di prova, recedendo dal rapporto lavorativo. (Redazione MGMI)

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    La sentenza n. 46437 dell’11 novembre 2014 della Cassazione, sez. Penale, ha ben chiarito l’applicazione dell’art. 299 del Dlgs 81/2008 riguardol’individuazione dei destinatari degli obblighi imposti dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro: è chiaro che debba fondarsi non sulla qualifica rivestita dai soggetti interessati bensì sulle funzioni in concreto dagli stessi esercitate che comunque prevalgono sulle funzioni formali. (Redazione MGMI)

     

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    A prevederlo è lacircolare del Ministero dello sviluppo economico - direzione generale per gli incentivi alle imprese - del 10 dicembre 2014 (prot. n. 68032, in attesa di pubblicazione in GU). Le start-up innovative, costituite o da costituire e con sede su tutto il territorio nazionale, potranno accedere ai 200 milioni di euro stanziati dal Mise a far data 16 febbraio 2015. Le agevolazioni saranno destinate alle start-up innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese costituite da non più di quattro anni o alle persone fisiche che vorranno avviare una start-up innovativa. (Redazione MGMI)

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    Con la sentenza n. 5779/2014 del Consiglio di Stato, si torna a parlare di privacy nell’attività di raccolta informazioni da parte dei funzionari del ministero del lavoro. I giudici di Palazzo Spada hanno sancito la necessità di tenere riservati i documenti contenenti notizie acquisite durante l’ispezione, perché la loro divulgazione può scaturire azioni discriminatorie o indebite pressioni o pregiudizi a carico di lavoratori o di terzi che hanno rilasciato dichiarazioni: il diritto alla riservatezza dei lavoratori che hanno reso tali asserzioni deve essere tutelato a prescindere dal motivo per cui vengano richiesti gli atti. (Redazioni MGMI)

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    Via i piccoli debiti con Equitalia: cancellate le cartelle sino a 300 euro. E’ stato recentemente approvato alla Camera un emendamento alla Legge di Stabilità (Art. 2, comma 52) per dare maggiore respiro alle attività di controllo sulle cartelli recenti, a discapito delle più vecchie, che dovranno mirare l’attenzione ai crediti superiori a 300,00 euro nel nome dell’economicità dell’azione amministrativa; scontato pensare ad una “sanatoria di fatto” per gli importi inferiori.  (Redazione MGMI)

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    L’Istituto previdenziale, con circolare n. 153 del 2 dicembre scorso, chiarisce gli aspetti salienti dell’agevolazione (Dl n. 34/2014, convertito L. n. 78/2014).Nel dispositivo, tra l’altro, si legge che le imprese ammesse (quelle che, alla data del 21 marzo scorso, hanno stipulato o hanno in corso contratti di solidarietà difensivi accompagnati da cigs, cioè i contratti che prevedano la riduzione di orario di lavoro per evitare licenziamenti), previa richiesta all’Inps del codice di autorizzazione, avranno tempo fino al 16 marzo 2015 per recuperare il bonus relativo ai mesi da marzo a novembre 2014. (Redazione MGMI)

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    Il Presidente dell’Istituto con determina n. 327/2014 - trasmessa al ministero del lavoro per l'emanazione del previsto decreto –, stabilisce la misura della riduzione percentuale per l’anno 2015 nel 15,38%. Tale riduzione dell’importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è in attuazione dell’art. 1, comma 128, L. 147/2013 – cd “Legge di Stabilità 2014 -, da applicare per tutte le tipologie di premi e contributi destinatari della riduzione. Si ricorda che per il 2014, la percentuale era stabilità in 14,17 punti, più di un punto in meno. (Redazione MGMI)

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    L’Istituto, con il messaggio n. 9152 di ieri, ha trattato le caratteristiche riguardanti la nuova gestione del DURC interno, cui è subordinata la spettanza dei benefici (art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006). I punti trattati nel dispositivo riguardano il computo del termine per regolarizzare, il mancato pagamento delle sanzioni e le notifiche di nuovi preavvisi di DURC interno negativo che, viste le difficoltà del periodo, sono rinviate al mese di gennaio. (Redazione MGMI)

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